ILCINUS – Brunello di Montalcino DOCG.

Ilcinus brunello di montalcino

Il Brunello di Montalcino : il vino d’Italia più famoso nel mondo… il più sognato, il più richiesto, il più amato.

 

ll Brunello di Montalcino è il grande re. Solo uve coltivate localmente, vino prodotto e imbottigliato solo a Montalcino, nella provincia di Siena e nella parte sud-orientale della Toscana rinchiuso da tre fiumi Orcia, Asso e Ombrone, a metà strada tra la costa tirrenica e l’Appennino.

 

Variano i terreni, variano le altitudini sempre collinari tra i 100 e i 600 metri, varia il clima più mediterraneo nella parte bassa e vicina alla costa e più rigido man mano che ci si avvicina ai monti.

 

Ma in media i fattori sono adatti per ospitare una viticoltura nobile e dar vita a un super vino: piogge temperature vento esposizioni soleggiate e assenza di nebbie e gelate e maturazioni ottime delle uve. Tutto è perfetto!

 

ILCINUS Brunello di Montalcino DOCG…..

 

Abbiamo scelto una selezione di Brunello 2016 con gr 14° alcool che abbiamo selezionato e fatto maturare in modo separato dal resto del vino : abbiamo fatto una quantità di 50 hl ( circa 6500 bt ) di brunello altamente qualitativo e direi anche con carattere internazionale .

 

Prima è stato fatto maturare in Vasche di cemento per 1 anni con successivo invecchiamento in botti di rovere per altri 2 anni .

 

Ulteriore anno in bottiglia per il suo affinamento definitivo.

 

Un’altra caratteristica importante del Brunello è che è prodotto con 100% Sangiovese, solo un vitigno in purezza.

 

La storia di questo vino ovviamente si perde nella notte dei tempi, ma fino all”800 il vino più importante e apprezzato era il vino dolce della zona, il Moscadello di Montalcino (la storia è simile alla fortuna del Recioto della Valpolicella fino all’arrivo dell’Amarone).

 

Il Brunello comincia ad avere successo nel tardo XIX secolo, o meglio l’idea del vino come lo intendiamo ora, che trova le sue radici nell’Ottocento e ha come padri nomi noti della denominazione.

 

Uno fra tutti Clemente Santi e poi il nipote Ferruccio Biondi Santi per primi pensarono al suo utilizzo in purezza.

 

Sì, forse non l’hai mai notato, ma i vini più famosi e storici italiani sono blend di diverse uve: il Valpolicella (Corvina Corvinone Rondinella…) il Chianti(Sangiovese e altre) l’Orvieto (Grechetto, Trebbiano toscano, Verdello…).

 

Ma i produttori del Brunello hanno sempre creduto così fortemente in questa loro uva da volerla vinificare da sola, senza l’aggiunta di altre varietà che avrebbero potuto abbassarne la qualità e cambiarne l’identità.

 

Caratteristiche tecniche

Vitigno:
Sangiovese

Gradazione alcolica:
15 % Vol.

Caratteristiche territoriali

Terreno:
argilloso-sabbioso,media presenza di scheletro, buona permeabilità

Esposizione:
sud-ovest con pendenza 10-15%

Altitudine media:
300 metri slm

Densità impianto ceppi: 3.700 viti/ha

Forma di allevamento: cordone speronato doppio bilaterale

Tecnica di vinificazione:fermentazione alcolica con macerazione lunga sulle vinacce, ben cadenzata da rimontaggi a scalare. Temperatura
controllata non superiore ai 29-30 °C. Fermentazione malolattica conclusa subito dopo svinatura.

Affinamento in legno: botti di rovere di Slavonia da 30 hl per 24 mesi

Affinamento in bottiglia: 12 mesi

Note di degustazione

Colore: rosso intenso con riflessi granati

Profumo: intenso e persistente con sentore di legno in armonia con l’austerità dell’aroma etereo. Bouquet avvolgente dove si riconoscono i frutti di bosco, la ciliegia ed altri frutti maturi

Gusto: elegante, di forte personalità, corpo importante, ben strutturato, tannico

Servizio: conservare la bottiglia coricata in luogo fresco a temperatura di 15°C circa. Stappare due ore in anticipo e servire a temperatura di 20°C.

Abbinamenti:vino importante particolarmente adatto per accompagnare carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati dal sapore intenso.

 

 

 

Naturalmente il vero boom di questo vino è stato dopo la Seconda guerra mondiale, quando sono state definite le regole di produzione valide della DOCG e la fama è volata in tutta Italia e all’estero.

 

Vigneti spettacolari nei luoghi più blasonati d’Italia, almeno cinque anni di invecchiamento, l’attenzione dei collezionisti del mondo intero che cercano di aggiudicarsi le annate più riuscite e i nomi più blasonati….

 

ricorda anche che il Brunello è uno dei vini da bere subito (noi non resistiamo), ma che secondo gli appassionati può essere conservato per anni per poterlo bere con note “terziarie” ovvero note complesse che si sviluppano con il tempo e quando ha raggiunto equilibrio e morbidezza arrotondando gli spigolosi tannini.

 

Ciliegia! In primis frutta rossa, ma ricorda che, pur sotto l’ombrello della stessa denominazione, ilBrunello può mostrare un’ampia gamma di aromi di frutta rossa, matura ma anche in confettura o sotto spirito; non è raro trovare sentori floreali di fiori secchi, viola, rosa canina o geranio; classiche sono le note vegetali e balsamiche (salvia o eucalipto), talvolta sentori animali, e poi pepe nero, liquirizia, caffè, cacao, tabacco, cuoio ecc.

 

Anzi, più il Brunello invecchia più gli aromi diventano complessi.

 

Il Brunello è un vino strutturato e ricco, ma anche elegante.

 

Tradizionalmente viene abbinato con piatti ricchi come la selvaggina, o carni preparate con sughi e intingoli… infatti secondo le regole classiche dell’abbinamento, un grande vino deve essere accostato ad un grande piatto, con gusti intensi e persistenti.

 

Poco adatto al pesce, ma un vero trionfo per gli amanti della carne, che possono mettersi ai fornelli e sbizzarrirsi con un numero innumerevole di ricette: Cinghiale e Fagiano, ma anche Spezzatino di Manzo, Filetto al lardo o al tartufo, Agnello carré o costine, perché non Anatra al miele… insomma basta lasciar andare la fantasia!

 

Se non sei per le cotture lunghe, una costata di chianina è il Top!

 

Per chi non è un fan della carne, niente paura: leggi i nostri consigli su come abbinare grandi rossi a piatti vegetariani.

 

Basta usare ingredienti con gusti profondi intensi. Ricorda che Montalcino è anche famoso per la produzione di funghi, tartufo e zafferano che danno spessore e intensità aromatica ad un semplice seitan.

 

E se ami i formaggi… procedi con formaggi stagionati possibilmente ovini come il classico Pecorino Toscano!