come si beve il Brunello di Montalcino ILCINUS

La degustazione del Brunello di Montalcino “ILCINUS” by Note Divino

Questo vino, considerato il “re del Sangiovese” è uno di quei #vini di grande pregio considerati simbolo dell’enologia italiana.

Una raccomandazione è d’obbligo: chi non ha un luogo freddo (16°C costanti con 80% di umidità) e buio, in cui tenere le #bottiglie distese è bene che eviti lunghe conservazioni perché va incontro a delle grosse delusioni.

Qualunque #vino, e dunque anche il #Brunello , invecchia velocissimamente nelle nostre case calde e ben illuminate.

L’altra raccomandazione riguarda il vino da mettere da parte per le grandi occasioni.

Tutto il Brunello è longevo ma la tipologia pensata, fino dal giorno della vendemmia, per sfidare il tempo, è la riserva.

Dunque se volete conservare una bottiglia dell’anno di nascita di vostro figlio per berla alle sue nozze, usate il Brunello di Montalcino #ILCINUS di Note Divino

Le cantine più attente, come la nostra, producono la riserva solo nelle vendemmie molto buone.

ABBINAMENTO COL CIBO

Meglio puntare sulla tradizione gastronomica toscana: stracotti, arrosti, bistecca fiorentina al sangue oppure roast beef.

Come sapete gli abbinamenti tra vino e cibo si basano su due criteri fondamentali: l’assonanza e il contrasto.

In altre parole puntano sulla somma di sapori simili che si esaltano avvicenda oppure accoppiano gusti che si completano a vicenda.

Nel nostro caso propendo per la prima soluzione e quindi porterei in tavola, con il Brunello ILCINUS , dei cibi con pochi sughi grassi e con un sapore pieno.

PREPARAZIONE STAPPATURA E DECANTAZIONE

La bottiglia va messa in piedi e portata alla temperatura di 20°C con qualche giorno di anticipo sul servizio.

Sul momento migliore per stapparla ci sono due correnti di pensiero: immediatamente prima del servizio oppure il giorno prima.

Funzionano entrambe perché la prima privilegia il gusto e la seconda l’aroma.

In ogni caso è indispensabile la #decantazione.

Il Brunello, come qualunque vino rosso di venti anni e oltre, ha dei sedimenti.

Le tecniche di vinificazione tipiche della fine del Novecento con uve surmaturate e forti estrazioni durante la fermentazione alcolica sono evidenti nella quantità di depositi sul fondo della bottiglia.

I Brunello degli anni Duemila, vinificati con maggiore rispetto del frutto e maggiore rapporto con l’aria, avranno meno precipitazioni, colori più stabili nel tempo e una eleganza sublime.

Per la decantazione è indispensabile il #decanter ma soprattutto un imbutino con rete fitta.

Il vino deve essere travasato lentamente in un’unica azione che va interrotta al comparire dei primi sedimenti.

I tradizionalisti sciacquano la bottiglia (con del vino) e poi ci versano dentro il suo contenuto dal decanter in modo da portarla in tavola e soprattutto conservarla per il giorno dopo.

Altri espongono la bottiglia vota e servono il vino dal decanter.

BICCHIERE

Per apprezzare un #BrunellodiMontalcino ILCINUS di grande annata serve un calice in cristallo bianco dalla grande pancia e dalla bocca leggermente chiusa in modo che i profumi si incanalino verso il naso.

Evitare le forme tondeggianti e puntare su un boccio di tulipano grande.

QUANTITA’

Un vino di grande pregio si sorseggia con calma.

Basta una piccola quantità per goderne a pieno i caratteri.

In linea di massima una bottiglia serve per 8 -10 persone.

https://wine-notedivino.it

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