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NoteDiVino Il vino di prestigio

“La passione per la terra, il rispetto per l’ambiente e la voglia di innovare sono i valori che ci contraddistinguono”

La filosofia che da sempre accompagna le visioni di Note Divino è orientata alla creazione di un prodotto innovativo, unico, di nicchia.

I vini luxury di notedivino
Dietro a un grande vino ci deve essere anche una storia da raccontare e così, unendo il piacere della degustazione a quello della narrazione, un vino si svela a pieno ai suoi appassionati.
Spesso commettiamo un errore: pensiamo che bottiglie di lusso meritino un’occasione unica, poi quel momento non si presenta e certi assaggi restano confinati nel mondo dei desideri irrealizzati.
Ma se l’occasione non c’è la si crea e certi vini bastano da soli a concretizzarla: per questo abbiamo selezionato 5 vini monumentali, che appartengono all’Olimpo dell’enologia italiana, ammirati, ambiti e ricordati con emozione da chi non vede l’ora di ritrovarli sulla propria strada.
I vini Note DiVino sono considerati vini di prestigio, un piccolo lusso da concedersi nei momenti importanti.
Coniugano tradizione e innovazione, sempre nel pieno rispetto del territorio e nella valorizzazione del made in Italy.
Se parliamo di vino e di lusso, due cose sono essenziali: esclusività e privilegio
wines luxury by notedivino
Behind a great wine there must also be a story to tell and thus, combining the pleasure of tasting with that of narration, a wine is fully revealed to its enthusiasts.
We often make a mistake: we think that luxury bottles deserve a unique occasion, then that moment does not arise and certain tastings remain confined to the world of unfulfilled desires.
But if the opportunity is not there, it is created and certain wines alone are enough to make it happen: for this reason we have selected 5 monumental wines, which belong to the Olympus of Italian enology, admired, coveted and remembered with emotion by those who do not see. time to find them on their way.
Note DiVino wines are considered prestigious wines, a small luxury to be granted in important moments.
They combine tradition and innovation, always in full respect of the territory and in the enhancement of made in Italy.
If we talk about wine and luxury, two things are essential: exclusivity and privilege

Super Italy il Vino Pregiato

Questo vino rappresenta il sogno di voler mettere nel bicchiere chi ha lavorato la terra, chi ha coltivato la vigna, chi ha raccolto l’uva, e chi l’ha trasformata in Vino.

Un vino corposo, intenso dal colore vivace e deciso con gradevoli sentori.

E’ il mix perfetto di note fruttate e spezie, creato per chi vuole un vino da meditazione per dialogare con la propria anima. Il suo carattere vi sorprenderà.

Questo grande vino che va sotto il nome di  Super Italy, ci ha insegnato che attenzione nella selezione delle uve, preservazione degli aromi in fase di trasformazione ed attento uso del legno in fase di affinamento, possono regalare un vino d’eccellenza grazie al blend di alcuni dei migliori vitigni italiani.

 

La produzione

Oggi il PRESTIGE E PRIVILEGE sono diventati il Super Italy d’eccellenza dell’azienda: se ne producono solo 1000 bottiglie per tipo , sono tutte numerate e inserite in una bottiglia dalla forme innovativa, è un decanter, e una scatola che forma un vero e proprio gioiello.
Per adesso è un piccolo progetto di sole 1000 bottiglie per tipo
Avvolgenti, ricchi di materia e imponenti nel gusto, questi intensi rossi riescono a soddisfare anche palati più esigenti e raffinati grazie ai loro aromi complessi e sfaccettati, i vini super Italy fanno parte dei grandi vini rossi, conosciuti, amati ed apprezzati a livello planetario.
Il SUPER ITALY è un vino contemporaneo, che sposa questi nuovi orizzonti enogastronomici.
I Super Italy si distinguono, quindi, per anima e identità.
Non c’è un migliore o un peggiore, sono semplicemente vini con qualità differenti che vanno fatte risalire alle loro origini, alla loro storia e alle loro aspirazioni.
il super italy contrappone la pura piacevolezza, espressione della filosofia con cui è stato concepito.
È un vino profondo ma al tempo stesso fresco, che non stanca, in cui la ricchezza del MONTEPULCIANO è evidente ma bilanciata dal frutto del PRIMITIVO e arricchita dalle altre due varietà che provengono dalla Maremma.
In poche parole, il super italy è un vino che dopo averne bevuto un bicchiere invoglia a sorseggiarne un secondo.
Una delle qualità dei vini Super Italy risiede nell’arte di associare vitigni e terroir.
Se è vero che il SANGIOVESE è il vitigno autoctono più rappresentativo della storia della vinicoltura Toscana, e che si presta a interpretarne il territorio in maniera ideale, è anche vero che non è l’unico.
MONTEPULCIANO , PRIMITIVO e NERO D’AVOLA E MERLOT, benché di origini di altri luoghi , su suolo chiantigiano diventano terrosi e si profumano di viola e peonia.
La grandezza dei Super Italy si trova inoltre nella loro straordinaria capacità di evoluzione. Muscolari e scontrosi in giovinezza, nei decenni sviluppano l’elegante finezza e la nobile rotondità dei più prestigiosi vini del mondo.
Nati da uno spirito ribelle e innovatore, la storia gli ha poi dato ragione.
I Super italy rimangono tra le stelle più luminose del firmamento dei vini italiani.
Ma alla base di tutto ci deve essere una considerazione fondamentale e, cioè, che non serve stravolgere le regole per fare un buon vino, ma il segreto sta nell’anima e nella storia del territorio di appartenenza tutta da raccontare, anche attraverso un ottimo vino, come solo gli italiani sanno fare. 
Il Vino va vissuto, ed il nostro obiettivo è quello di offrirvi non solo una scelta di ottimi vini, ma trasmettervi la storia, la passione e la dedizione di chi ama il proprio lavoro e che fa della produzione del vino un modo per esprimere la propria unicità all’insegna della qualità.
Un vino rosso pregiato è in grado di regalare sensazioni gustative a 360 gradi.
Dal sapore al colore, con carattere e personalità, sono la qualità, la tradizione e la passione a rendere veramente uniche queste bottiglie.
Ogni etichetta racchiude in sé sfumature e fragranze tutte da scoprire, come le note ai frutti di bosco, cuoio e polvere di cacao o quelle che ricordano il legno e la liquirizia.
Ciascun vino rosso ha un suo tempo di decantazione, accuratamente indicato da Specialty Italy così come un calice preciso nel quale degustarlo, senza dimenticare poi i vari abbinamenti consigliati.

 

Senza contare, inoltre, che, a seconda del proprio gusto personale, determinate bottiglie di vino pregiato, sono ottime da sorseggiare anche da sole, apprezzandone così ogni dettaglio e sfumatura.
Super Italy il vino di eccellenza
l lavoro dell’uomo consiste nel produrre bene e accompagna i vini secondo ciò che la natura ci offre. Il risultato sarà generoso e sorprendente  Super Italy è il risultato di 30 anni di ricerca che sono lieto di presentarvi.
Siamo nell’anno 2020 e il mondo si alza in piedi per applaudire un capolavoro assoluto, un vino italiano di cui da diversi anni si sente parlare ma quasi mai, soprattutto nelle versioni sperimentali, è uscito dai cancelli della tenuta in cui viene prodotto, ovvero la Tenuta Terra Calda di Poggibonsi (si)
Quella dei “Super Italy è una storia strana fatta di contraddizioni, innovazioni e consapevolezza che le memorie di questa Nazione dovevano e potevano essere ridisegnate attraverso vini che sarebbero stati amati e odiati al tempo stesso.
Vini che hanno avuto il coraggio di sfidare il mondo enologico in un momento storico in cui tutto è possibile, aprendo agli amanti del vino di tutto il mondo un percorso che ha reso questa nazione tra le più affascinanti e visitate al mondo.
Sono dunque ritenuti Super Italy, e fanno parte di questa categoria, i vini prodotti in Italia ma che rispecchiano lo stile di vinificazione ed evoluzione che rende questi vini riconoscibili e unici, ovvero vini con una certa polpa, struttura e propensione all’invecchiamento, ma soprattutto vini che escono completamente dalla logica delle denominazioni per creare un filone e uno stile al di fuori dei controlli, come una ribellione alla certificazione.
Questa categoria di vini ha fatto la storia di una tra le migliori Nazioni al mondo nella produzione enologica; sono vini stupendi e apprezzati soprattutto dal mercato estero che, oltretutto, ahimè, spesso e volentieri li ha scoperti e portati al successo mediatico e commerciale.
Quel mondo enologico oggi è forse un po’ troppo omologato e affollato, ma tutto cambia e l’intelligenza sta proprio qui, sapere quando è il momento di cambiare.
Ottenere informazioni, trasformarle in materia è fondamentale, bisogna essere visionari come lo furono i famosi “Illuminati italiani” quasi 40 anni fa.
Di certo vini come il Primitivo di Puglia, il montepulciano d’abruzzo, il nero d’avola lo stesso merlot del veneto non hanno mai realmente visto momenti critici.
Ma ci si è voluto superare è siamo arrivati al Super Italy un meraviglioso Vino rosso, per intenditori.
Eppure di grandi vini rossi si trattava, impossibile negarne la buona riuscita e la qualità ancora oggi così come allora. “Super Italy è il loro nome , termine adatto ad indicare vini così meritevoli di menzione nel panorama enologico mondiale.
Proprio per i vini rossi il piacere non è legato esclusivamente al gusto, all’aroma e alle fragranze, ma è nascosto anche nel colore: rubino, granato o porpora, ognuno con caratteristiche del tutto personali.
Naturalmente è soffermandosi a degustarne il sapore che si riesce a percepire fino in fondo il trionfo di toni e vivacità, sprigionati sorso dopo sorso ed esaltati ancora di più nel tempo.
Vini rossi di qualità che raccontano una storia e consentono di immergersi in un’esperienza sensoriale decisamente originale.

La potenzialità di un terroir.

Il  super Italy è un vino limpido, di color rosso rubino con riflessi violacei.
Il profumo è intenso e complesso.
Si possono sentire i frutti di bosco (mirtilli, ribes, mora), il melograno, il litchi; i fiori di viola, di glicine e di lavanda. La qualità è fine e in bocca è secco, caldo e morbido.
A seconda delle annate si presenta come un vino pronto, di corpo e la sua bottiglia è elegante e preziosa, sia per fare bella figura in una cena tra amici, sia sulla tavola del ristorante.
Lasciandolo invecchiare in cantina, noterete invece che l’esuberanza aromatica della Lacrima lascerà pian piano il posto alla grande struttura del Montepulciano e del primitivo.
Ecco perché abbiamo voluto creare un vino di grande potenziale partendo dalla nostra storia.

come si beve il franciacorta FRANZACURTA

Il Franciacorta “FRANZACURTA” è un vino italiano molto apprezzato e riconosciuto a livello internazionale.

Le sue bollicine ci accompagnano nei nostri migliori momenti di convivialità a tavola, dall’antipasto fino a tutte le altre portate.

Ma il Franciacorta non è solo un vino.

Attorno a lui c’è un intero mondo ricco di gusti, sentori e sfumature sorprendenti.

Nelle occasioni speciali sapere come bere e come servire il Franciacorta “FRANZACURTA” è fondamentale.

Le bollicine più amate al mondo sono quello che serve per rendere una cena o un semplice brindisi ancora più indimenticabile, ma quali sono le regole da tenere a mente per rendere l’esperienza davvero unica?

Abbiamo pensato di aiutarvi rispondendo ad alcune delle domande che più frequentemente ci vengono rivolte, così da svelare qualche piccola curiosità e levarci qualche dubbio!

Avete acquistato la vostra bottiglia di spumante, come conservarla fino al momento del consumo?

ABBIATENE CURA!

Il Franciacorta è una creatura viva, sensibilissima e delicata.


Soffre gli sbalzi di temperatura e l’esposizione alla luce.

Cercate di conservarlo in cantina, al riparo e coricato, ad una temperatura il più possibile costante tra i 10° e i 14° C.

I commensali sono in arrivo, come si raffredda il vino?

Lo spumante va servito fresco ma non freddo.

Per rinfrescarlo si può mettere la bottiglia in frigo (mai nel congelatore) qualche ora prima, ma il metodo migliore e con più fascino è il secchiello del ghiaccio che consente di mantenere il vino fresco durante tutto il pasto.

L’importante è ricordarsi di aggiungere al ghiaccio anche dell’acqua.

Una manciata di sale grosso accelererà i tempi di raffreddamento.

E la giusta temperatura di servizio?

Tra gli 8 ed i 10°. Se bevuto troppo freddo il vino perde il prezioso bouquet aromatico.

Se bevuto troppo caldo, invece, accentua la componente zuccherina, che può diventare “predominante”.

Alcune eccezioni possono riguardare i Franciacorta millesimati, che possono essere serviti anche a 12° per esaltarne maggiormente profumi e aromi.

Il vino è pronto per essere servito, che bicchiere scegliere?

Il bicchiere più adatto per il vino spumante è il calice a tulipano.

Perché, pur mantenendo la forte verticalità, aumenta la superficie di contatto con l’aria consentendo al vino di “respirare” di più e di liberare più generosamente gli aromi.


Raccomandiamo per non scaldare il vino (e vanificare gli sforzi messi in atto nei punti 1 e 2)di impugnare sempre il bicchiere dallo stelo!

Tutto è pronto.

Non ci resta che stappare.

Botto o non botto?

Botto, una volta l’anno! La “traumatica” (per il vino) e spettacolare apertura con botto è concessa allo scoccare della mezzanotte di Capodanno.

Si dice che sia un rito per scacciare gli spiriti maligni, quindi ben venga!


Per il resto dell’anno consigliamo una stappatura “silenziosa” perché fare il botto libera troppo velocemente la pressione del vino, rovinando la persistenza del perlage.

Come non fare il botto?

Principi fondamentali sono che la bottiglia abbia raggiunto la giusta temperatura e non sia stata “scossa” prima di aprirla.

Si può quindi procedere togliendo la gabbietta, impugnando con decisione il tappo e, con leggeri movimenti rotatori svitarlo fino a quando la pressione non inizierà a spingerlo verso l’alto.

Basta trattenerlo ed accompagnarlo, per ottenere un simpatico ed elegante sbuffo.

Servire il vino, come farlo con eleganza?

Mai per il collo!

La bottiglia si impugna con una sola mano, prendendola per il fondo.

Bilanciando il peso della bottiglia, la si porta verso il bicchiere, senza appoggiarla sul bordo.

Si versa una prima piccola dose, lasciando lo spazio necessario alla spuma di sprigionarsi senza debordare dal calice.

Quando la spuma si “riassorbe”, riempire il bicchiere, per 3/4, a piccole dosi.

Il vino è finalmente nei calici degli ospiti…spazio al bon-ton…

  • Tradizionalmente spetta al padrone di casa proporre il primo brindisi, generalmente durante l’aperitivo, dopo di che ne può seguire un altro, magari al momento del dessert, promosso da un invitato, proprio per ringraziare dell’ospitalità.

  • Chi propone il brindisi deve alzarsi in piedi, attirando così l’attenzione.

  • Porta in alto il bicchiere con la mano destra indicando il destinatario, o i destinatari del brindisi, poi lo riabbassa e pronuncia qualche parola di augurio o di elogio.

  • Non si brinda con l’acqua; è anche credenza popolare che porti sfortuna.

  • Come non si brinda mai a bicchiere vuoto e nemmeno alla “propria” salute… si commetterebbe il peccato della superbia.

  • Per il brindisi si levano i calici e si porgono idealmente verso chi lo sta proponendo, il galateo suggerirebbe di fermarsi qui e non far toccare i bicchieri l’un l’altro per evitare “sbracciamenti” acrobatici quando il numero di commensali è importante.

Raccogliete informazioni sulla vostra bottiglia.

Come scegliere il Franciacorta FRANZACURTA giusto per ogni tipo di occasione?

Andando a scoprire la storia della bottiglia che state per acquistare.

 

Ogni casa produttrice ha una tradizione che vale la pena scoprire, e se la racconterete ai vostri ospiti farete di certo colpo.

 

 

Franciacorta Rose Vino di eccellenza
Franciacorta Brut bollicine di Eccellenza

come si beve il Brunello di Montalcino ILCINUS

La degustazione del Brunello di Montalcino “ILCINUS” by Note Divino

Questo vino, considerato il “re del Sangiovese” è uno di quei #vini di grande pregio considerati simbolo dell’enologia italiana.

Una raccomandazione è d’obbligo: chi non ha un luogo freddo (16°C costanti con 80% di umidità) e buio, in cui tenere le #bottiglie distese è bene che eviti lunghe conservazioni perché va incontro a delle grosse delusioni.

Qualunque #vino, e dunque anche il #Brunello , invecchia velocissimamente nelle nostre case calde e ben illuminate.

L’altra raccomandazione riguarda il vino da mettere da parte per le grandi occasioni.

Tutto il Brunello è longevo ma la tipologia pensata, fino dal giorno della vendemmia, per sfidare il tempo, è la riserva.

Dunque se volete conservare una bottiglia dell’anno di nascita di vostro figlio per berla alle sue nozze, usate il Brunello di Montalcino #ILCINUS di Note Divino

Le cantine più attente, come la nostra, producono la riserva solo nelle vendemmie molto buone.

ABBINAMENTO COL CIBO

Meglio puntare sulla tradizione gastronomica toscana: stracotti, arrosti, bistecca fiorentina al sangue oppure roast beef.

Come sapete gli abbinamenti tra vino e cibo si basano su due criteri fondamentali: l’assonanza e il contrasto.

In altre parole puntano sulla somma di sapori simili che si esaltano avvicenda oppure accoppiano gusti che si completano a vicenda.

Nel nostro caso propendo per la prima soluzione e quindi porterei in tavola, con il Brunello ILCINUS , dei cibi con pochi sughi grassi e con un sapore pieno.

PREPARAZIONE STAPPATURA E DECANTAZIONE

La bottiglia va messa in piedi e portata alla temperatura di 20°C con qualche giorno di anticipo sul servizio.

Sul momento migliore per stapparla ci sono due correnti di pensiero: immediatamente prima del servizio oppure il giorno prima.

Funzionano entrambe perché la prima privilegia il gusto e la seconda l’aroma.

In ogni caso è indispensabile la #decantazione.

Il Brunello, come qualunque vino rosso di venti anni e oltre, ha dei sedimenti.

Le tecniche di vinificazione tipiche della fine del Novecento con uve surmaturate e forti estrazioni durante la fermentazione alcolica sono evidenti nella quantità di depositi sul fondo della bottiglia.

I Brunello degli anni Duemila, vinificati con maggiore rispetto del frutto e maggiore rapporto con l’aria, avranno meno precipitazioni, colori più stabili nel tempo e una eleganza sublime.

Per la decantazione è indispensabile il #decanter ma soprattutto un imbutino con rete fitta.

Il vino deve essere travasato lentamente in un’unica azione che va interrotta al comparire dei primi sedimenti.

I tradizionalisti sciacquano la bottiglia (con del vino) e poi ci versano dentro il suo contenuto dal decanter in modo da portarla in tavola e soprattutto conservarla per il giorno dopo.

Altri espongono la bottiglia vota e servono il vino dal decanter.

BICCHIERE

Per apprezzare un #BrunellodiMontalcino ILCINUS di grande annata serve un calice in cristallo bianco dalla grande pancia e dalla bocca leggermente chiusa in modo che i profumi si incanalino verso il naso.

Evitare le forme tondeggianti e puntare su un boccio di tulipano grande.

QUANTITA’

Un vino di grande pregio si sorseggia con calma.

Basta una piccola quantità per goderne a pieno i caratteri.

In linea di massima una bottiglia serve per 8 -10 persone.

https://wine-notedivino.it

#vinorosso #wine #wines #specialtyitaly #made in Italy #luxury #redwines

 

BERE IL BRUNELLO ILCINUS
COME BERE IL BRUNELLO
BRUNELLO NOTE DIVINO

Il brunello di Montalcino ILCINUS il vino di prestigio di Note Divino uno dei vini di eccellenza italiani

BERE IL BRUNELLO ILCINUS

Note divino ha selezionato ILCINUS il brunello di Montalcino in 1000 bottiglie numerate e curate nei minimi particolari.

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Nella produzione vitivinicola da 700 anni e attribuisce grande importanza all’emozione che un grande vino deve saper offrire.

Emozione che non è legata solamente alla degustazione e alle caratteristiche organolettiche del vino.
Dietro a un grande vino ci deve essere anche una storia da raccontare e così, unendo il piacere della degustazione a quello della narrazione, un vino si svela a pieno ai suoi appassionati.
Spesso commettiamo un errore: pensiamo che bottiglie di lusso meritino un’occasione unica, poi quel momento non si presenta e certi assaggi restano confinati nel mondo dei desideri irrealizzati.
Ma se l’occasione non c’è la si crea e certi vini bastano da soli a concretizzarla: per questo abbiamo selezionato 9 vini monumentali, che appartengono all’Olimpo dell’enologia italiana, ammirati, ambiti e ricordati con emozione da chi non vede l’ora di ritrovarli sulla propria strada.
I vini Note DiVino sono considerati vini di prestigio, un piccolo lusso da concedersi nei momenti importanti.
Coniugano tradizione e innovazione, sempre nel pieno rispetto del territorio e nella valorizzazione del made in Italy.
Se parliamo di vino e di lusso, due cose sono essenziali: esclusività e privilegio

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In wine production for 700 years and attaches great importance to the emotion that a great wine must be able to offer.

Emotion that is not only linked to the tasting and the organoleptic characteristics of the wine.
Behind a great wine there must also be a story to tell and thus, combining the pleasure of tasting with that of narration, a wine is fully revealed to its enthusiasts.
We often make a mistake: we think that luxury bottles deserve a unique occasion, then that moment does not arise and certain tastings remain confined to the world of unfulfilled desires.
But if the opportunity is not there, it is created and certain wines alone are enough to make it happen: for this reason we have selected 5 monumental wines, which belong to the Olympus of Italian enology, admired, coveted and remembered with emotion by those who do not see. time to find them on their way.
Note DiVino wines are considered prestigious wines, a small luxury to be granted in important moments.
They combine tradition and innovation, always in full respect of the territory and in the enhancement of made in Italy.
If we talk about wine and luxury, two things are essential: exclusivity and privilege